Chi siamo

Silvia e Yahia
Serena
Gabriele
Gabriele e Grazia
Nawal

Il Saracino è la storia di 45 anni di attività della nostra famiglia, una famiglia numerosa, di cultura franco-italo-algerina, con forte senso estetico, molto unita, con una grande passione per il viaggio e per le culture del mondo che per noi dovrebbe essere senza confini.

Silvia e Yahia sbarcano in Capraia agli inizi degli anni 80 per rilevare una piccola pensione di sei camere e qualche rudere. All’epoca Capraia era un carcere e il turismo era di lieve entità, ma loro decidono di fare una scommessa e creano così la struttura del Saracino che allora comprendeva anche un residence.
Negli anni la struttura si è evoluta fino a diventare l’hotel boutique lounge and dinner che è oggi, articolato negli spazi e nelle offerte.

 

Silvia,

donna colta, di rara bellezza ed eleganza, nostra madre e moglie, occhi blu intenso e capelli biondi, personaggio incredibile con energie inesauribili, troppo brillante e troppo avanguardista per il suo tempo, è stata una padrona di casa ineguagliabile per il Saracino.
Attenta, con uno spiccato senso dell’ospitalità, sapeva accogliere personaggi come Spadolini in maniera unica, nel segno della semplicità.

Eleganza nelle parole, nei gesti, nel portamento, lei era tutto questo, sempre, fino alla fine, quando una lunghissima malattia l’ha portata via.

Perno della famiglia, toscana di nascita con una cultura francese, ha vissuto numerosi anni in Algeria.

Quattro figli e quattro nipotine: è stata anche meravigliosa bisnonna. Silvia ha trasmesso ad ognuno di noi il suo amore per il bello e l’elegante, la cultura e il senso del dovere. La sua grinta e la sua tenacia sono doti che è riuscita a trasmettere negli anni anche a tantissimi suoi collaboratori che ci sono tutt’ora affezionati.

 

Yahia,

padre meraviglioso e grande uomo, una vita impegnata socialmente tra l’Algeria e l’Italia, ha gestito grandi emergenze abitative come terremoti e ha una cultura geopolitica infinita e grandi capacità manageriali… Della famiglia è il più schivo… Ma scambiare quattro chiacchiere con lui e sempre tempo ben speso.

Se “Il Saracino” è solido e privo di umidità lo dobbiamo alla sua formazione ingegneristica e alla sua profonda conoscenza del cemento armato. Pollice verde senza eguali, le rose e piante del giardino sono opera sua. Le sue capacità di mediazione e la sua calma sono innate.

 

Serena,

la più piccola della famiglia, di mamma ha ereditato la bellezza e l’eleganza, di babbo le capacità manageriali e il pragmatismo. Ingegnere petrolifero, ha viaggiato così tanto da conoscere tutti i principali aeroporti. Vive in Ghana, ma spesso viene in Capraia, e, quando non è troppo impegnata per le sue doti, nell’hotel è facile vederla sul suo sup o a correre per percorsi trekking.

 

Gabriele,

eccellente barman e maître di sala, anima logistica de “Il Saracino”, figura pragmatica e schiva… Capacità di riparare tutto… Tecnico degli impianti e della piscina, è il grande “soluzionatore”… Ha la capacità di riparare l’impossibile.

 

Grazia,

chef dall’energia inesauribile, emiliana trasferita in Capraia, prepara torte, pasta e sughi con tanta maestria. Una formichina sempre all’opera per preparare pasta fatta in casa, sughi della tradizione, pane e deliziose torte. Leggendaria la sua parmigiana di totani e il suo sugo alla granceola, ottimi i suoi crudi e le sue torte.

 

 

E io, Nawal, restauratrice manager,

amo l’arte ed ho un forte senso estetico… Pignola e molto puntigliosa, vivo senza compromessi. Restauratrice di affreschi e di sculture, amo la natura e svolgo il mio lavoro cercando di creare le condizioni ideali per una vacanza piacevole.